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Posted: Marzo 30th, 2014 | Author: labomar | Filed under: COMUNICATI, POLITICA | Tags: appello, gustavo zagrebelsky, nadia urbinati, salvatore settis, stefano rodotà | Commenti disabilitati su Verso la svolta autoritaria
APPELLO – Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.
Primi firmatari: Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 29th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI, POLITICA | Tags: europee 2014, franco arminio, paesologia, politica | Commenti disabilitati su Dobbiamo chiedere voti a chi non sa chi siamo
di Franco Arminio – M
i sono candidato con L’altra Europa con Tsipras perché voglio fare una cosa impossibile, voglio fare una comunità paesologica al tempo dell’autismo corale. Chi vuole può tenersi i politici che ci sono. Sembra che il successo in politica sia basato sulla quantità di fango in cui ti sai girare. Ci sono almeno quaranta milioni di italiani che forse non hanno nemmeno sentito nominare la parola Tsipras. Tra loro tantissime persone la pensano come noi e dobbiamo andarle a trovare. Mi sono candidato perché non accetto che nella patria di Dante si dia credito a politicanti di ogni risma e si neghi in ogni modo l’idea che la parola di un poeta possa diventare pane comune. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 22nd, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI | Tags: antimafia, antimafia civile, antimafia sociale, don luigi ciotti, Giornata nazionale della memoria e dell'impegno, libera, primavera antimafia | Commenti disabilitati su Non basta ricordare
di don Luigi Ciotti – Il 21 di marzo, ormai da 19 anni, non è più soltanto il primo giorno di Primavera. Oggi, come ogni anno, in tutta Italia si ricordano tutte le vittime innocenti delle mafie. Sono circa 900. Un lungo elenco per ricordare tutti, ma proprio tutti quei cittadini e cittadine che hanno perso la vita per la nostra libertà, la nostra democrazia. Lo facciamo insieme, nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno promossa da Libera e Avviso pubblico, perché vogliamo che in questo giorno di risveglio della natura anche il nostro contesto sociale si ri-svegli e ri-parta la primavera della speranza, della verità e della giustizia. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 19th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI | Tags: Arci, associazione, congresso, democrazia, raffaella bolini | Commenti disabilitati su L’Arci divisa dal modello di democrazia
di Raffaella Bolini – All’unanimità, nel congresso spaccato di Bologna, abbiamo approvato molte cose. Sessanta ordini del giorno, fra cui quelli contro il Fiscal Compact, per la chiusura dei Cie, contro la Tav e le grandi opere, contro la repressione degli attivisti sociali, contro l’Italicum. Modifiche allo statuto, inclusa l’incompatibilità con incarichi politici e istituzionali.
La cura e lo sviluppo delle basi territoriali era al centro del programma di tutti e due i candidati, “il valore dell’associazionismo al tempo della crisi” una priorità politica comune, per ribaltare la piramide della democrazia autoritaria che ammazza i diritti. Non è stata una divisione fra moderati e radicali, non è stata neppure la contrapposizione fra l’impegno dei circoli e quello nei movimenti. Queste faglie esistono fra di noi, ma in una mappa più complessa: fu l’Arci “tradizionale” della Toscana a dire per prima no alla guerra in Kosovo. Ma allora, su cosa ci siamo divisi? Ci siamo divisi sulla democrazia. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 13th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ASSOCIAZIONE, GENERALE | Tags: Arci, associazione, Drop the debt | Commenti disabilitati su Cena Sociale “Drop the debt”
Il Laboratorio Omar Moheissi invita amici, compagni e sostenitori a partecipare alla Cena Sociale “Drop the debt”
La cena nasce con lo scopo di finanziare un debito insoluto contratto in seguito alla manifestazione inCanti diVini, di cui il Laboratorio è titolare.
Durante la passata edizione, di organizzazione più faticosa del solito, l’Amministrazione Comunale di Guagnano, il CNA e una delle cantine partner sono venuti meno (in parte e/o completamente) all’impegno di collaborazione definito in precedenza, lasciandoci un debito non indifferente da pagare.
Ci vediamo quindi costretti a cercare altre vie di autofinanziamento per assolvere a questo impegno economico, che ancora oggi grava su chi ha fornito servizi necessari alla realizzazione dell’evento, rischiando inoltre di compromettere un rapporto professionale decennale di fiducia e stima reciproca, per cause indipendenti da noi. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 4th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI | Tags: Adolfo Pérez Esquivel, chavez, golpe, maduro, nobel, pace, venezuela | Commenti disabilitati su In Venezuela ci risiamo. È un golpe mediatico.
Adolfo Pérez Esquivel * – Il Venezuela è minacciato da tentativi golpisti della destra latinoamericana e dal governo degli Stati uniti, su questo non ci sono dubbi e non c’è niente di nuovo.
Tutti i paesi latinoamericani attraverso la Celac, la Unasur, il Mercosur e l’Alba hanno emesso comunicati congiunti riconoscendo il tentativo di destabilizzazione della democrazia venezuelana, esprimendo la propria solidarietà e la necessità di dialogo. La solidarietà con il popolo venezuelano e il suo governo è una grande sfida per tutta la Nostra America. Read the rest of this entry »
Posted: Febbraio 27th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI | Tags: capitale umano, massimo badacci, scuola, sviluppo umano | Commenti disabilitati su La cattiva educazione
Intervista di Paolo Ercolani. Un incontro con Massimo Baldacci, pedagogista e docente, autore del libro «Per un’idea di scuola». «Bisogna privilegiare lo sviluppo umano e non il capitale umano. Non incoraggiare i produttori efficienti, ma i liberi pensatori»
La misura della capacità che i governati hanno di controllare l’operato dei governanti, quindi in buona sostanza il punto cruciale del rapporto fra i cittadini di una democrazia e il potere che li dirige, passa inevitabilmente attraverso lo stato in cui versa il sistema formativo ed educativo di un Paese.
La costituzione di individui critici, autonomi, correttamente informati e in grado di impegnarsi politicamente nel consesso sociale in cui si trovano a vivere, è determinata dalla forza e dall’efficacia con cui la scuola riesce a resistere alle enormi forze spettacolari (mass media, mercato, dogmi) che invece spingono per l’affermazione di un pensiero unico. In cui l’economia domina sulla politica, all’interno di un sistema di potere che vede un numero sempre più ampio di cittadini ridotti a consumatori passivi, strumenti senza valore per scopi che sono quelli del mercato e, in generale, di un modello sociale in cui il pensiero critico e la cultura personale vengono visti come orpelli anacronistici di un tempo remoto. Read the rest of this entry »
Posted: Febbraio 16th, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI, POLITICA | Tags: alexis tsipras, cambiare l'europa, elezioni europee, europee 2014, gustavo zagrebelsky, sinistra | Commenti disabilitati su «Una scossa per la democrazia». Intervista a Gustavo Zagrebelsky
di Jacopo Rosatelli – «Siamo in un momento cruciale. Ciascuno dia il contributo che è nelle sue possibilità». Gustavo Zagrebelsky, ex presidente della Corte costituzionale, giurista e intellettuale di fama, guarda con molto interesse all’iniziativa che fa capo ad Alexis Tsipras, in vista delle prossime elezioni europee: «C’è bisogno di un sussulto di consapevolezza. E c’è poco tempo: dedichiamolo a spiegare perché l’Europa ha bisogno di una scossa e a chiarirne i contenuti da presentare agli elettori».
Professore, lei sostiene che questa scossa può venire soltanto da un’affermazione del progetto che incarna il 39enne leader della sinistra greca. Perché?
Prescindiamo un momento dai nomi, guardiamo prima al quadro d’insieme. Alle elezioni di maggio si affronteranno due mastodonti: da una parte, gli antieuropeisti, che sono tali in nome della reazione all’Europa della finanza che sta influendo pesantemente sulle libertà democratiche dei Paesi in difficoltà; dall’altra, l’Europa degli interessi della finanza incarnati dagli Stati forti che impongono la loro legge ai deboli. I primi vogliono il ritorno alle sovranità chiuse, al nazionalismo. Gli altri vogliono il mantenimento dello status quo. Di fronte a questi due giganti, c’è una terza possibilità, rappresentata dall’iniziativa di Tsipras: è il recupero dell’idea di Europa dei padri fondatori, che pensavano che l’integrazione economica fosse solo il primo passo verso una piena integrazione politica. Inoltre, essendo un leader greco, la figura di Tsipras ha anche un aspetto simbolico, sia perché lì stanno le origini della nostra civiltà, sia per la situazione in cui attualmente versa quel Paese: non so se ci rendiamo conto che qualche mese fa ha chiuso l’Università di Atene. Read the rest of this entry »
Posted: Gennaio 23rd, 2014 | Author: labomar | Filed under: CULTURA | Tags: artmob, be peluche, villa baldassarri, viva villa | Commenti disabilitati su Be Peluche! Artmob d’arte pubblica
Si è scelto un paesino, uno come tanti in questo Sud che si consegna all’estinzione
Per l’Azione si è scelta una scuola, una come tante, che da tempo non ospita più bambini
Si è scelta una piazzetta, una come tante, messa a “nuovo” per improbabili alieni.
Poichè tutti si va altrove e qualche volta con rassegnazione
Si va all’altro mondo per tumore
Si va al “nord” per cercare lavoro
Si va dove il mondo fa ancora rumore
Si va via comunque perchè qui, si pensa,non c’è più niente da dire, da fare, da costruire.
Noi siamo qui e ci ostiniamo a restare!
Noi siamo qui e vogliamo continuare a parlare a raccontarci, a ridarci speranza!
Be Peluche!
è un gesto d’amore
è un flash che si accende
un gioco per la vita
un tenerci per mano ed immaginare altre Vie
un esercizio di condivisione
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Posted: Gennaio 23rd, 2014 | Author: labomar | Filed under: ARTICOLI | Tags: liberismo, neoliberismo, oxfam, povertà, ricchezza, sinistra | Commenti disabilitati su La ricchezza nelle mani di 85 persone. Indovina con chi sta la sinistra
di Alessandro Robecchi – Ottantacinque. Non 85.000 (ottantacinquemila), né 8.500 (ottomilacinquecento), e nemmeno 850 (ottocentocinquanta), che già sarebbe spaventoso. No, no, proprio 85. Ottantacinque persone su questo affascinante e confortevole (per loro di sicuro) pianetino posseggono una ricchezza pari a quella di 3 miliardi e mezzo di persone, cioè lo 0-virgola-moltissimi-zeri-virgola-uno della popolazione ha un reddito pari a quello del 50 per cento più povero. La cifra, diffusa dall’Oxfam, è al di là di ogni immaginazione, provoca una specie di vertigine. In ogni paese del mondo c’è un grafico con due linee ben distinte: uno schizza verso l’alto, ed è la quota di ricchezza dei pochissimi super-ricchi, l’altra precipita verso il basso, ed è l’aumento della povertà dei moltissimi più poveri. Negli ultimi trent’anni la parte di ricchezza detenuta da pochi è aumentata ovunque e la quota di povertà distribuita tra gli altri è aumentata anche quella. Ovunque. Read the rest of this entry »