"Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso''. Nelson Mandela

La primaVERA maniFESTA: autoproduzione, dono e ospitalità

Posted: maggio 30th, 2014 | Author: | Filed under: ARTICOLI, ASSOCIAZIONE, AUTOPRODUZIONE, COMUNICATI, CULTURA, DECRESCITA, DONO, GENERALE, LIBRI, OSPITALITA', POLITICA, PROGETTI | No Comments »

primaVERA maniFEST

È con la convinzione che non c’è altro modo di generare cambiamento se non a partire dal basso, dalle comunità e dalla loro consapevolezza che l’associazione ARCI “lab. Omar Moheissi”, promuove per il settimo anno consecutivo “La primaVERA maniFESTA: Autoproduzione, dono e ospitalità”.

Domenica primo di giugno a Villa Baldassarri nel cuore del borgo si potrà trovare una grande festa di comunità in un piccolo paese del Salento. L’idea di fondo è di sviluppare un percorso di resistenza consapevole per la difesa del saper fare e di tutto quel patrimonio immateriale comunitario costantemente mortificato dal processo di omologazione che viviamo.
Il programma della manifestazione è articolato in un percorso di partecipazione attiva della comunità e sostenuto da tante associazioni che da anni lavorano certi dell’idea che «il cambiamento siamo noi» e che una società sobria, equa e giusta sia non solo possibile ma necessaria. Al centro della serata conviviale ci sono musica, teatro per grandi e piccoli, leccornie locali e vino contadino a cui si aggiungerà baratto e dono grazie al contributo degli amici di Luogo Comune e Cianfrusoteca. Non mancherà un momento di riflessione e di confronto con un dibattito sui temi legati all’autoproduzione e alle nuove forme dell’agricoltura e al quale prenderà parte Daniel Tarozzi, autore del libro “Io Faccio così – Viaggio in camper nell’Italia che Cambia” e animatore del blog Italia che Cambia. A seguire la proiezione in anteprima di un documentario che cerca di ricostruire le esperienze vissute dai “ribelli del consumismo e dell’agricoltura cosiddetta convenzionale”.
Nella festa vediamo l’opportunità di manifestare la nostra convinzione che un’altra idea di comunità è ancora possibile. Per noi è una giornata vissuta nella convivialità delle relazioni, in cui è possibile affrancarsi dal denaro, fruire di cultura, gustare insieme le specialità culinarie e, nello stesso tempo, si possa riflettere sulla dimensione comunitaria: dalla bontà delle produzioni caserecce alla generosità dei suoi abitanti.
Partecipano, in vario modo, al progetto le associazioni Il Formicaio, FucinAsud, Cianfrusoteca.
Il primo di giugno, vi aspettiamo, tutti in piazza, per una società conviviale!
Ecco il programma completo della giornata:

ore 17.30 apertura con video istallazioni, banchetti del dono e del baratto

ore 18.30 Pillole di Cambiamento
La comunità è il punto di partenza da cui occorre rilanciare una visione nuova del mondo, attivando processi di consapevolezza, di condivisione e altri modi di immaginare i rapporti economici e sociali. Le pratiche virtuose sono le utopie comunitarie che tracciano un’idea nuova di sviluppo centrata sul primato delle persone e non dei profitti.

Scenari possibili a confronto fuori dall’omologazione neoliberista.
Saluti:
– Una comunità in cammino – Lab. Omar Moheissi
Introduce e coordina:
Alessandro Taurino – Università degli studi di Bari
– Le comunità cambiano se i sogni crescono
Utopie concrete:
– Cooperativa di comunità: l’esperienza di Melpignano – IVAN STOMEO – Sindaco di Melpignano
– Spazi popolari. L’esperienza di Sannicola – IVANO GIOFFREDA – spazi popolari
– Un nuovo rapporto con la terra: utopie del futuro – ROCCO BOTRUGNO– Casa delle AgriCulture “Tullia e Gino”
Narrazioni utopiche:
– “IO FACCIO COSÌ – VIAGGIO IN CAMPER NELL’ITALIA CHE CAMBIA” con l’autore del libro DANIEL TAROZZI ed il giornalista ANDREA DEGL’INNOCENTI.
“Un viaggio per incontrare e conoscere chi ha preso la propria vita in mano, senza aspettare che qualcuno agisse al suo posto”

Ore 20.30 – Proiezione “LO SPIRITO DEL GRANO – I CUSTODI DELLA TERRA” un documentario di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto
Sinossi: “Un viaggio senza confini dal Sud al Nord della penisola nell’anima della terra, sino a trovare i custodi. Volti anonimi alla contemporaneità, possessori delle chiavi del tempo, di quel tempo che ognuno di noi dovrebbe almeno una volta nella propria vita fermarsi ad ascoltare. Li definiscono pazzi, combattono contro le multinazionali del potere, lo fanno col sorriso e col sudore, sono eremiti a caccia di bellezza, hanno un volto, mani callose e barbe lunghe. Hanno un cuore!”

Ore 21.00 TAVOLATA CONVIVIALE NELLE VIE DEL VINO AUTOPRODOTTO
Focacce, pizze rustiche, pizze di patata, dolci, vino autoprodotto e quant’altro sono il dono della comunità.

ORE 21.30 TEATRO – SUPER COMPOST
Spettacolo di e con Nicoletta Achille e Alfredo Melissano
ORE 22.30 LIVE – TUTTE LE COSE INUTILI
Cantautorato punk da Prato

1 giugno 2013, Villa Baldassarri, Piazza Aldo Moro
Info: 3331137368 – email: lom@inventati.org


Due giorni di convegno su Consumo di Suolo nel Salento e sulle tantissime mega opere devastanti il territorio

Posted: novembre 29th, 2012 | Author: | Filed under: ARTICOLI, CULTURA, DECRESCITA, GENERALE, POLITICA | No Comments »

Salento: consumo del suolo e grandi opere inutili tra crisi dell’agricoltura e strumenti di pianificazione territoriale disattesi

2 giorni di incontri, riflessioni, dibattiti e proposte per la salvezza del Salento.

Il convegno si prefigge di confrontare esperti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni sul Consumo del Suolo Agricolo e la devastazione del territorio (nei suoi aspetti ambientali, storici, architettonici, culturali, estetici), prodotti da numerosi interventi infrastrutturali rappresentanti della istituzioni, associazioni sul Consumo del Suolo agricolo e la devastazione del territorio (nei suoi aspetti ambientali, storici, architettonici, culturali, estetici), prodotti da numerosi interventi infrastrutturali privati (megacentrali solari e eoliche) o pubblici (numerose nuove e inutili superstrade).

Gli strumenti di pianificazione del territorio (regionale e provinciale in primis) quali il PPTR (Piano Paesaggistico e Territoriale Regionale) e PTC provinciale (Piano di Coordinamento Territoriale) sono sistematicamente disattesi, elusi, offesi, con la responsabilità anche degli stessi enti che non difendono quanto programmato e deliberato. La crisi economica e culturale dell’agricoltura favorisce tale aggressione al territorio, in quanto favorisce tale aggressione al territorio, in quanto i contadini e le aziende agricole non hanno più forte interesse a difendere i propri campi, ma sono propensi a svenderli al migliore offerente. Occorre promuovere pratiche nuove, oltre il rilancio dell’agricoltura, che permetta all’agricoltore di produrre reddito ed essere motivato custode.

Il programma su : http://forumambiente.altervista.org/2-giorni-di-convegno-su-consumo-di-suolo-nel-salento-e-sulle-tantissime-mega-opere-devastanti-il-territorio/ Read the rest of this entry »


Come si esce dall’economia del debito

Posted: ottobre 31st, 2011 | Author: | Filed under: ARTICOLI, DECRESCITA, POLITICA | Tags: , , , , , , , | No Comments »

di Paolo Cacciari – Bisogna uscire da quella economia «che pone gli interessi del capitale sopra a quelli del lavoro e della stessa vita delle persone e dell’ecosistema terrestre» Il manifesto, 29 ottobre 2011

Le vecchie ricette keynesiane non hanno più margini in una crisi strutturale di queste dimensioni e qualità. Deve decrescere la dipendenza dal mercato e dall’ossessione del Pil.

Alzino la mano quanti hanno azioni? Pochissimi, a giudicare dal fatto che non ci dicono mai la loro vera consistenza (numero di persone per il valore delle azioni possedute). Alzino la mano quanti hanno titoli di stato? Non molti e comunque posseggono meno della metà della metà del valore dei titoli emessi (la metà è all’estero, l’altra metà è nelle casse di imprese e investitori istituzionali vari). Alzi la mano chi ha denari in banca? Abbastanza, ma si accontentano di interessi che non proteggono nemmeno dall’inflazione. E allora, chi se ne frega del default ! Falliscano pure banche e stati, non vengano rimborsati i prestiti che hanno avuto, o vengano congelati in attesa di tempi migliori. Read the rest of this entry »


Concorso cittadino “LA STORIA IN BOTTIGLIA: l’autoproduzione del vino è un nostro sapere”

Posted: aprile 26th, 2011 | Author: | Filed under: ASSOCIAZIONE, AUTOPRODUZIONE, DECRESCITA, DONO, OSPITALITA', PROGETTI | Tags: , , , , , , , | No Comments »


Si avvisano gli autoproduttori vitivinicoli della comunità di Villa Baldassarri e Guagnano che l’associazione Lab. Omar Moheissi organizza l’edizione 2011 dell’iniziativa per la valorizzazione delle autoproduzioni locali di vino denominata “La storia in bottiglia” che premierà i migliori vini dell’annata 2010 con l’imbottigliamento.

L’iniziativa consiste nella raccolta di un max di 30 campioni da 1⁄2 litro di vino i quali saranno oggetto di analisi organolettiche da parte dell’esperto sommelier ed enologo dott. Fabrizio Miccoli. I primi 5 vini selezionati, a cui sarà attribuito un nome, un’etichetta e retroetichetta, saranno premiati con l’imbottigliamento e faranno parte di una serie che verrà custodita nel Museo del Negroamaro. Read the rest of this entry »


Abbracciamo insieme il territorio per fermare il nucleare

Posted: aprile 15th, 2011 | Author: | Filed under: ASSOCIAZIONE, DECRESCITA, GENERALE, POLITICA | Tags: , , , , | No Comments »

Abbracciare simbolicamente l’intera città, come per proteggere il territorio dal nucleare. Questo l’intento con cui domenica 17 aprile Piazza S. Oronzo, a Lecce, alle ore 11.30 sarà “invasa” da una catena umana pacifica, promossa da un nutrito gruppo di associazioni che stanno dando vita ad un coordinamento salentino contro il nucleare. Numerosi i motivi per partecipare, come sottolineano i promotori dell’iniziativa, a partire dalla pericolosità dell’atomo. “L’incidente di Fukushima, ancora in corso, ha dimostrato ancora una volta la pericolosità di questa fonte di energia – affermano le associazioni -. Non possiamo dimenticare la tragedia di Cernobyl che ha causato e causerà nel futuro migliaia di vittime e che ancora oggi a 23 anni di distanza mostra impatti sia sulla flora che sulla fauna. Autorevoli studi hanno mostrato inoltre l’evidenza di leucemie infantili nelle aree vicino alle centrali nucleari”. In primo piano anche la questione dei costi, secondo il Dipartimento Usa dell’energia infatti il nucleare è la fonte più costosa tra quelle ad oggi competitive, eolico incluso. Read the rest of this entry »


«La cultura del riuso può salvare il pianeta» intervista a GUIDO VIALE

Posted: luglio 11th, 2010 | Author: | Filed under: DECRESCITA | No Comments »


ROSARIO FAGGIANO
“L’usa e getta ci ha abituati a non amare gli oggetti e a sbarazzarcene al più presto. E’ ne – cessario puntare ad una nuova cultura del riuso per contribuire a determinare una conversione ambientale”. L’ex sessantottino e dirigente di “Lotta continua” Guido Viale, autore del volume “La civiltà del riuso” (Laterza, 2009), parteciperà oggi, alle 19, alle manifestazioni organizzate in occasione dell’inaugurazione della “Cianfrusoteca”. Viale, esperto in politiche attive del lavoro in campo ambientale, si sofferma su tematiche contenute nella sua ultima opera.
In un suo precedente libro del 1994, “Un mondo usa e getta”, parla di “civiltà dei rifiuti”. Oggi ci parla di “civiltà del riuso”, inizia ad intravedere un’in – versione di tendenza?
«I tempi sono cambiati. Oggi si usa come attrattiva per la commercializzazione dei prodotti molto spesso il fatto che siano “eco – lo gici”. Sedici anni fa la cosa principale, invece, era quella di spiegare che il prodotto faceva salire di classe, dava prestigio, dava soddisfazioni, era comodo e dimostrava ricchezza. Per quanto riguarda la sensibilità c’è stata una svolta, ma non si è ancora trasformata in comportamenti pratici se non fra ristrette minoranze».
Cosa impedisce di sconfiggere la tendenza generalizzata allo spreco?
«Tutti sono ormai d’accordo che lo spreco è un danno, che non concorre al benessere collettivo e che provoca disutilità a livello pla netario; però poi si continua sulla stessa strada della crescita per cercare di incentivare la produzione e la vendita di qualsiasi cosa, magari dietro il paravento della promozione dell’occupazione. In realtà ci sono pochissime persone, e ancor meno istituzioni in Italia e nel mondo, che prendono sul serio queste valutazioni per tradurle in politiche e proposte, in progetti, in programmi.
Qual è la civiltà ideale del riuso?
«Una civiltà in cui i prodotti vengano fabbricati per durare il più a lungo possibile, anche con la possibilità di essere modificati per aggiornarsi al progresso tecnologico o per adattarsi alla variazione di gusti».
Come giudica il progetto salicese “Cianfrusoteca”?
«Mi sembra un’iniziativa importantissima sia in termini pratici, perché permetterà il riuso di materiali ed oggetti che altrimenti andrebbero distrutti, ma soprattutto sul piano culturale, perché significa che c’è un impegno concreto di giovani (e questa cosa non va sottovalutata) per promuovere una cultura del riuso. Quest’ul – tima è una delle componenti di una conversione ambientale della società e del sistema di produzione che la crisi ambientale del pianeta mette all’ordine del giorno in tutto il mondo. I ragazzi che hanno promosso la Cianfrusoteca sono sulla strada giusta».
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO – 4 LUGLIO 2010.
 


UN MILIARDO DI AFFAMATI E QUASI DUE MILIARDI DI BOVINI DA ALLEVAMENTO

Posted: luglio 19th, 2009 | Author: | Filed under: DECRESCITA | No Comments »

fonte: unaltralimentazione.org

 

 

 

Nei giorni scorsi è stato lanciato l’ennesimo comunicato stampa di allarme globale
dalla FAO: "per la prima volta nella sua storia, l’umanità ha superato
la soglia del miliardo di persone che soffrono la fame". Nessuno o
quasi sembra voler riflettere su due aspetti fondamentali del problema:
1) l’umanità non aveva mai raggiunto prima la soglia di 6 (forse quasi 7?) miliardi di unità!
2) un mondo in crescita numerica esponenziale non potrà che vedere
esponenzialmente aumentare i suoi problemi di approvvigionamento,
specialmente se destina la maggior parte delle sue risorse alimentari
per nutrire animali da macello, che siano di piccola o media e grossa
taglia. Read the rest of this entry »


PETIZIONE “Cibo contro mangime”

Posted: gennaio 20th, 2009 | Author: | Filed under: DECRESCITA | No Comments »

 Fonte www.agireora.org

                                      

"Cibo contro mangime" è una petizione internazionale diretta alle Nazioni Unite e alla FAO: chiede semplicemente che, anziché ignorare la possibilità di diffondere l’alimentazione a base vegetale sia nei paesi industrializzati che nelle fasce più abbienti dei paesi in via di sviluppo, venga affrontato seriamente questo aspetto, perché questa è una delle cose che aiuterebbero molto i popoli che soffrono la fame.

Gli sprechi dovuti alla trasformazione vegetale-animale non hanno solo il già noto impatto sull’ambiente, ma anche un grave impatto sociale, sul problema della fame nel mondo. Per ottenere un kg di carne si devono mediamente dare 15 kg di mangimi vegetali agli animali d’allevamento, vegetali coltivati appositamente, che necessitano quindi di una quantità di terreni, acqua, sostanze chimiche, energia molto molto maggiori quelle che servirebbero se si coltivassela terra per produrre cibi per il diretto consumo umano.

Diventa quindi sempre più pressante il problema chiamato "foodversus feed", cioè "cibo per umani contro mangimi peranimali". Più passa il tempo, maggiore è la percentuale di terreni fertili che anziché essere coltivati per produrrecibo per gli esseri umani sono coltivati per produrre mangimi per animali.

Il grafico qui sotto fa vedere come sia aumentata la percentuale delconsumo di cereali per mangimi dal 1960 (barra violetta) al 2003(barra rosso bordeaux):

L’economista Frances Moore Lappé, ha calcolato che in un anno, nei soli Stati Uniti, sono state prodotte 145 milioni di tonnellate dicereali e soia. Per contro, sono stati ricavati 21 miloni di tonnellate di carne, latte, uova. Facendo la differenza, si ottengono 124 milioni di tonnellate di cibo sprecato: questo cibo, avrebbe assicurato unpasto completo al giorno a tutti gli abitanti della Terra! Con il solo spreco degli USA.

Non è accettabile che un’enorme percentuale dei raccolti disponibili sia ancora utilizzata per nutrire gli animali d’allevamento, anche nella triste situazione in cui la fame e la malnutrizione uccidono quasi sei milioni di bambini ogni anno.

Se non facciamo pressione noi singoli cittadini, la lobbydell’industria zootecnica l’avrà sempre vinta, contro le persone, l’ambiente, gli animali.

Firmare la petizione on-line alla pagina:http://un.evana.org/index.php?lang=it