"Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso''. Nelson Mandela

NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE

Posted: maggio 15th, 2013 | Author: | Filed under: ARTICOLI, POLITICA | Tags: , , , , , , | No Comments »

fotoprimaar19di Maurizio Landini* – Una manifestazione aperta, che ha l’obiettivo di riunificare il mondo del lavoro. Sabato 18 maggio i metalmeccanici della Fiom-Cgil scendono in piazza a Roma per proporre un’idea diversa di uscita dalla crisi, alternativa alle politiche di austerità imposte dalla Bce. Prima il governo Berlusconi ha spiegato che la crisi non c’era, poi il governo Monti, in nome di quella crisi che era stata fino a quel momento negata, l’ha utilizzata per legittimare le politiche di austerità, senza intervenire sui motivi che l’avevano generata. A cinque anni di distanza, abbiamo assistito a uno spostamento della ricchezza senza precedenti: oggi il 10% della popolazione possiede il 50% della ricchezza. In più, le imprese hanno utilizzato la crisi per smantellare il sistema dei diritti nel nostro Paese. Hanno ‘sfregiato’ l’articolo 18, derogato ai contratti e alle leggi, tagliato la spesa sociale, ridotte le pensioni. Hanno addirittura provato a generare una guerra tra lavoratori. L’Italia è il Paese con la massima evasione fiscale, la minore tassazione delle rendite finanziarie, i minor investimenti in sviluppo e ricerca, i redditi più bassi, l’età pensionabile più elevata e il livello di precarietà più alto. E le politiche fiscali hanno continuato a spremere pensionati e lavoratori dipendenti. Rischiamo che saltino pezzi interi della nostra industria, a causa delle mancate scelte di politica industriale e dei ritardi in innovazione e ricerca. I risultati sono i licenziamenti, l’aumento della cassa integrazione, l’aumento delle disuguaglianze sociali. E le persone sono state lasciate sole davanti alla crisi. Proprio per cambiare questa situazione il 18 scendiamo in piazza. Per riconquistare i diritti; affrontare il tema della sostenibilità ambientale del nostro sistema industriale, valorizzare i beni comuni; chiedere un piano straordinario di investimenti pubblici e privati; il blocco dei licenziamenti; un contratto nazionale che tuteli tutte le forme di lavoro; il reddito di cittadinanza; il diritto allo studio per tutti; la rivalutazione delle pensioni e un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori.

*Segretario generale Fiom-Cgil



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